Scontro politico

Tiso difende il tram: «I mezzi ci sono»

Il consigliere dem replica alle critiche sui ritardi e illustra l’impiego dei convogli nelle diverse tratte

Tiso difende il tram: «I mezzi ci sono»

«I tram, anche se non conclusi, ci sono». Il consigliere comunale del Pd Nereo Tiso interviene sulla situazione del sistema Smart dopo i recenti sopralluoghi agli stabilimenti Alstom, durante i quali i consiglieri Bianzale e Lonardi hanno verificato lo stato di avanzamento dei convogli destinati alla rete padovana.

Tiso definisce il progetto la più grande opera degli ultimi anni a Padova e riconosce che il cronoprogramma ha subito ritardi. Per il consigliere dem, tuttavia, i tempi più lunghi possono rientrare nella complessità di un intervento dal valore complessivo di 600 milioni di euro. L’esponente del Pd ribadisce inoltre che nei confronti di Alstom saranno applicate le penali previste.

Convogli in produzione e da assemblare

Il punto centrale della replica riguarda la disponibilità dei mezzi. Secondo Tiso, non tutti i convogli sono già ultimati, ma alcuni sono completi, altri si trovano ancora in lavorazione e la maggior parte è pronta per essere assemblata. Il consigliere contesta quindi l’ipotesi che i cittadini debbano attendere a lungo prima di poter utilizzare il servizio e ricorda che la situazione era già nota ai rappresentanti dell’opposizione.

Il sistema Smart, aggiunge, è stato progettato per consentire ai veicoli di circolare su più linee. I convogli presenti o in fase di realizzazione a Strasburgo potranno quindi essere impiegati sulle diverse tratte, così come quelli già disponibili sulla linea 1 e quelli destinati a Voltabarozzo. Tiso sottolinea anche che i mezzi, quando restano fermi, richiedono comunque costi di manutenzione e che l’edificio di Rubano destinato a ospitarli non era ancora completato.

Le linee previste e i passeggeri stimati

Il consigliere richiama l’esperienza della linea 1, dove inizialmente non erano disponibili tutti i convogli oggi in servizio. L’incremento progressivo della flotta, spiega, ha permesso di ridurre i tempi di percorrenza. I mezzi in arrivo saranno inoltre tutti a quattro casse, quindi più capienti, e potranno percorrere le tratte Rubano-Vigonza e Voltabarozzo-Stazione, perché le fermate sono predisposte per veicoli a tre e quattro casse.

Il progetto, conclude Tiso, sarà completato fino a Capriccio di Vigonza, in base al finanziamento di circa 120 milioni di euro disposto dal ministro Matteo Salvini. I convogli dovrebbero arrivare secondo cadenze stabilite e, quando il sistema sarà a regime, la previsione indicata dal consigliere è di 22 milioni di passeggeri trasportati ogni anno. Rivolgendosi ai consiglieri Bianzale e Lonardi, Tiso ha infine aggiunto: «Fatevene una ragione, ci salirete anche voi».