Piano provinciale

Scuole, 33 milioni per riqualificare 24 edifici nel Padovano

Finanziamento Gse e risorse dell’ente sosterranno lavori tra 2027 e 2028

Scuole, 33 milioni per riqualificare 24 edifici nel Padovano

La Provincia di Padova ha ottenuto il finanziamento per 24 interventi di efficientamento energetico in altrettanti edifici scolastici, per un investimento complessivo di oltre 33 milioni di euro. Le opere saranno realizzate tra il 2027 e il 2028 e interesseranno strutture appartenenti a 15 istituti distribuiti sul territorio provinciale, oltre a Palazzo Santo Stefano, sede dell’ente a Padova.

Il programma è sostenuto dal Conto Termico 3.0, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici, che finanzia interventi per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici e privati. Le richieste di compartecipazione economica sono state presentate all’inizio del 2026 attraverso il bando ministeriale. Tutte le 24 candidature della Provincia sono state ammesse a finanziamento.

Interventi su edifici e impianti

Le lavorazioni saranno definite in base alle caratteristiche dei singoli immobili e comprenderanno la sostituzione dei serramenti, il miglioramento dell’isolamento di facciate e coperture e la riqualificazione degli impianti. Nel complesso, il piano prevede una riduzione media dei consumi energetici del 47%, con risultati differenti a seconda dell’edificio e delle opere programmate.

Il finanziamento del Gse ammonta a 25,3 milioni di euro, mentre la Provincia contribuirà con circa 7,3 milioni di risorse proprie. Queste ultime provengono dall’introito straordinario legato all’operazione Terminal di Interporto, che l’ente ha deciso di destinare agli interventi sul patrimonio scolastico. Il piano del Conto Termico 3.0 ha un valore indicato in circa 33,1 milioni di euro.

Tra gli interventi più rilevanti figura quello sul polo scolastico del liceo Modigliani, per il quale è previsto un investimento di 6,2 milioni di euro. I lavori interesseranno anche la palestra e l’auditorium, destinati a raggiungere la classe energetica nZEB, cioè quella degli edifici a energia quasi zero. Miglioramenti significativi della classe energetica sono previsti inoltre al Cornaro-Einaudi, allo Scarcerle e allo Jacopo da Montagnana.

Un percorso già avviato

Il nuovo piano si inserisce nel percorso avviato con il Conto Termico 2.0, i cui progetti sono in fase di completamento. Alle due palestre dello Scarcerle, grazie all’integrazione tra fondi PNRR e incentivi energetici, è prevista una riduzione dei consumi stimata intorno all’80% rispetto alla situazione iniziale, con il passaggio dalla classe D alla classe A1 e una diminuzione delle emissioni di carbonio superiore al 50%.

Risultati analoghi sono stati ottenuti negli istituti Duca degli Abruzzi, Nievo ed Einaudi. Considerando insieme le linee del Conto Termico 2.0 e 3.0, la spesa complessiva prevista raggiunge circa 37 milioni di euro, con una quota di circa 9,2 milioni coperta direttamente dalla Provincia.

La selezione degli edifici è partita nel secondo semestre del 2025, sulla base di diagnosi energetiche e verifiche sulle criticità manutentive del patrimonio provinciale, composto da 106 edifici appartenenti a 34 istituti superiori. Le domande sono state presentate nei primi dieci giorni dall’apertura del portale ministeriale, prima della chiusura del bando per esaurimento delle risorse disponibili.

Secondo il presidente della Provincia Daniele Canella, l’intervento consentirà di ridurre i consumi e migliorare la qualità degli ambienti scolastici. Il consigliere con delega alla Pubblica Istruzione, Stefano Agujari Stoppa, ha sottolineato il ruolo degli investimenti nel rendere le strutture più moderne, confortevoli e sicure. Per Stefano Baraldo, delegato alle Politiche Energetiche, il piano coniuga sostenibilità ambientale e gestione delle risorse pubbliche.