Sviluppo regionale

In Veneto nasce il Consiglio dell’Economia: la Cisl chiede un patto

L’organismo punta a coordinare istituzioni e parti sociali, con attenzione a innovazione, ricerca e competitività.

In Veneto nasce il Consiglio dell’Economia: la Cisl chiede un patto

Il Consiglio generale dell’Economia del Veneto ha svolto martedì 13 ottobre 2026 la prima riunione preliminare. L’avvio del nuovo organismo è stato accolto positivamente da Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Veneto, che ha indicato nel Consiglio la possibile sede per costruire un patto sociale dedicato alla crescita della regione.

Secondo Paglini, il nuovo organismo dovrebbe rafforzare concertazione e partecipazione, coinvolgendo i corpi intermedi nella programmazione delle politiche regionali. Tra gli obiettivi prioritari, la Cisl indica la definizione di un patto sociale per lo sviluppo e il coordinamento delle proposte già elaborate dalla Regione. Il sindacato ricorda di aver sostenuto da tempo la necessità di uno spazio istituzionale destinato al confronto tra istituzioni e rappresentanze sociali.

Una nuova strategia industriale

Nel suo intervento, il segretario regionale della Cisl ha richiamato anche i rischi legati a una crescita insufficiente. Il Veneto, ha osservato, non sta sviluppando tutte le proprie potenzialità e non sarebbe più sufficiente limitarsi a difendere o replicare l’esistente. Da qui la richiesta di una nuova stagione di politiche industriali regionali, fondata su strategie condivise tra istituzioni, parti sociali e associazioni rappresentative del mondo economico.

Paglini ha inoltre richiamato il tema della competitività europea, sottolineando che nessun territorio italiano figura tra i primi trenta posti nella graduatoria internazionale dei grandi distretti e delle aree metropolitane di eccellenza. Per la Cisl, il modello industriale e di sviluppo veneto dovrebbe quindi essere adattato e potenziato per avvicinarsi alle esperienze dei principali distretti europei.

Il ruolo di università e terzo settore

L’avvio del Consiglio è stato definito solo un primo passaggio. La fase successiva, secondo il sindacato, dovrà consistere nell’elaborazione di contenuti concreti e di proposte operative. La Cisl Veneto ha manifestato la disponibilità a contribuire al percorso anche attraverso le idee contenute nel Libro Verde recentemente predisposto dall’organizzazione a livello nazionale.

Nel quadro indicato da Paglini, il rilancio dello sviluppo locale dovrà passare anche da un rafforzamento di innovazione, ricerca e diffusione tecnologica. Per questo, il Consiglio dovrebbe poter coinvolgere non soltanto le parti sociali e le associazioni economiche, ma anche università, realtà accademiche e scientifiche e soggetti del terzo settore.