Vertenza in municipio

Cadoneghe, scontro tra sindaco e sindacati sui dipendenti comunali

Le sigle contestano arretrati, carenze d’organico e confronti con altre categorie; il primo cittadino replica sulle misure adottate

Cadoneghe, scontro tra sindaco e sindacati sui dipendenti comunali

Resta alta la tensione al Comune di Cadoneghe dopo il presidio organizzato il 22 ottobre dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’ente. Al centro della protesta ci sono le carenze d’organico che, secondo le organizzazioni sindacali, incidono sui servizi essenziali, tra cui Polizia Locale, Servizi alla Persona e Servizi Sociali, oltre al mancato conguaglio o pagamento di somme legate alla produttività di più annualità.

Fp Cgil Padova, Cisl Fp Padova e Rovigo e Uil Fp Padova hanno contestato le dichiarazioni diffuse dal sindaco Marco Schiesaro attraverso un video sui social network, nel quale le rivendicazioni dei dipendenti comunali venivano accostate alle difficoltà di agricoltori e autotrasportatori. Per i sindacati, si tratta di un confronto improprio che rischia di dividere i lavoratori e di spostare l’attenzione dalle questioni ancora aperte.

Le contestazioni dei sindacati

Francesco Scarpelli della Uil Fp Padova ha sostenuto che la mobilitazione è stata convocata per denunciare le mancate liquidazioni della produttività, la gestione dei progetti e le carenze di personale. Secondo il rappresentante sindacale, i dipendenti non chiedono privilegi o benefit aggiuntivi, ma il riconoscimento di somme maturate per il lavoro già svolto.

Ettore Furlan, della Cisl Fp Padova e Rovigo, ha sottolineato che i dipendenti del Comune garantiscono ogni giorno i servizi alla cittadinanza e che dichiarazioni considerate svalutanti potrebbero compromettere il rapporto di fiducia con la comunità. Maurizio Galletto, della Fp Cgil Padova, ha richiamato inoltre il livello medio delle retribuzioni degli enti locali, indicato tra 1.200 e 1.300 euro al mese, definendo irrispettivo parlare di privilegi a fronte di queste cifre e del blocco di risorse dovute per un triennio.

La replica del primo cittadino

Il sindaco Schiesaro ha respinto le accuse e ha sostenuto che l’amministrazione ha sempre garantito attenzione, rispetto e risorse al personale. A suo giudizio, molti dipendenti non condividerebbero la posizione assunta dalle sigle sindacali e non comprenderebbero le ragioni dello stato di agitazione, anche alla luce dei provvedimenti adottati di recente.

Il riferimento ad agricoltori e autotrasportatori, ha spiegato il primo cittadino, non voleva sminuire il lavoro dei dipendenti pubblici, ma invitare i sindacati a riconoscere i passi avanti compiuti dal Comune. Schiesaro ha citato risorse, progressioni, incentivi e nuove assunzioni per rafforzare gli uffici e migliorare i servizi. Ha inoltre ricordato che le organizzazioni sindacali erano state convocate il 28 ottobre per un incontro, fissato con comunicazione del 15 ottobre.

Sulle somme arretrate, il sindaco ha precisato che le annualità 2022 e 2023 sono interessate dai ricorsi presentati da due ex dipendenti, mentre la produttività relativa al 2024 sarebbe stata prevista in pagamento il 27 ottobre. Schiesaro ha quindi distinto le responsabilità dell’amministrazione da quelle della contrattazione nazionale, sostenendo che gli stipendi del comparto degli enti locali non sono determinati dal Comune.

Il confronto resta dunque aperto. Il sindaco ha confermato la disponibilità al dialogo, ma ha chiesto alle organizzazioni sindacali correttezza, trasparenza e responsabilità nelle comunicazioni pubbliche. Le sigle, dal canto loro, chiedono il superamento delle criticità relative al personale e il riconoscimento delle spettanze ancora non liquidate.