Il Comune di Vigonza avvierà in via sperimentale uno sportello di supporto e consulenza psicologica rivolto a giovani, famiglie, insegnanti e persone coinvolte nelle attività sportive e ludico-ricreative per bambini e ragazzi in età scolastica. Il progetto nasce per affrontare situazioni di isolamento sociale, difficoltà relazionali e disagio sommerso, offrendo un primo ascolto qualificato e un possibile orientamento ai servizi specialistici presenti sul territorio.
Il servizio sarà operativo da novembre fino a giugno dell’anno prossimo e sarà seguito da uno psicologo iscritto all’Albo, con esperienza nelle problematiche giovanili. L’obiettivo è intercettare precocemente le fragilità, sostenere la genitorialità e affrontare eventuali problemi familiari prima che possano trasformarsi in situazioni di maggiore emergenza. Il percorso potrà coinvolgere anche educatori e operatori che lavorano negli ambiti scolastico, sportivo e ricreativo.
Accesso al servizio
Lo sportello sarà disponibile un giorno alla settimana, previo appuntamento, nei locali messi a disposizione dall’amministrazione oppure da remoto. Per favorire l’accessibilità, il Comune sosterrà interamente il costo iniziale del percorso psicologico per ogni utente, finanziando quattro consulti. In caso di necessità, il professionista potrà indirizzare i ragazzi e le loro famiglie verso i servizi sanitari e sociali competenti.
«I recenti fenomeni legati al disagio relazionale, che purtroppo a volte sfociano in bullismo, cyberbullismo, violenza o tensioni, anche all’interno delle famiglie, hanno fatto emergere la necessità di mettere in campo iniziative e progetti educativi e sociali», dichiara il sindaco Gianmaria Boscaro. L’obiettivo, aggiunge, è integrare le attività già svolte dalle istituzioni scolastiche e socio-sanitarie con un intervento accessibile e tempestivo.
Il sostegno alle famiglie
L’assessora al Sociale Giulia Valveri sottolinea che lo sportello vuole offrire ai giovani, alle famiglie e agli educatori un punto di ascolto nei momenti di difficoltà, con particolare attenzione a bullismo, cyberbullismo e violenza relazionale. L’iniziativa si aggiunge agli interventi già promossi dall’amministrazione sul territorio, tra cui il progetto Frena il Bullo, realizzato nelle scuole secondarie di primo grado con Fondazione Libra.