Transizione ecologica

A2A e Circular Materials insieme per il recupero di metalli dalle acque reflue industriali

Collaborazione per sviluppare una filiera industriale innovativa dedicata al trattamento e alla valorizzazione delle acque reflue contenenti metalli

A2A e Circular Materials insieme per il recupero di metalli dalle acque reflue industriali

Oggi, giovedì 29 ottobre 2026, l’intesa tra A2A e Circular Materials unisce le risorse tra Milano e Padova per trattare le acque provenienti da processi galvanici e da altre lavorazioni ad alta intensità manifatturiera. Il progetto integra il know-how della società guidata dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini con la tecnologia SWaP (Supercritical Water Precipitation). La soluzione combina in un unico processo la depurazione delle acque industriali con il recupero di metalli di rilevanza strategica come nichel, rame e cromo, registrando efficienze superiori al 99%.

A2A e Circular Materials insieme

Al centro della partnership figura il primo impianto industriale italiano dotato di questa innovazione, che Circular Materials sta realizzando a Ferrara. La struttura è progettata per trattare fino a 20.000 tonnellate annue di reflui e recuperare fino a 1.000 tonnellate l’anno di materie prime seconde. L’infrastruttura, frutto di un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro sostenuto da Circular Materials, intende servire l’industria nazionale e diventare il primo hub europeo per il recupero di metalli da rifiuti industriali liquidi. La controllata A2A Ambiente garantirà le competenze operative e commerciali oltre alla rete di impianti su tutto il territorio per la raccolta, la gestione e il conferimento delle acque al nuovo sito.

L’integrazione tra le strutture operative consentirà di accelerare l’applicazione del modello su scala industriale, mettendo a disposizione del sistema produttivo materiali pregiati e restituendo all’ambiente l’acqua che, a valle di ulteriori processi depurativi, potrà tornare in natura. La collaborazione consolida un percorso avviato nel 2020 con l’investimento in Circular Materials attraverso il fondo climate tech 360 LIFE I, gestito da A2A Life Ventures insieme a 360 Capital e destinato alle start up Seed e Series A.

La responsabile BD & Transformation nella Business Unit Circular Economy di A2A, Elena Maggioni, ha commentato l’iniziativa:

“Con questa partnership compiamo un ulteriore passo nell’evoluzione del modello di A2A Ambiente, sempre più orientato a essere un punto di riferimento nel comparto dell’economia circolare a supporto delle attività produttive. Competenze operative, soluzioni integrate e capillarità territoriale di A2A unite al know-how tecnologico di Circular Materials consentiranno di massimizzare il recupero delle risorse e garantire la piena compliance ambientale, generando un impatto positivo lungo l’intera filiera”.

Anche il chief executive officer e co-fondatore di Circular Materials, Marco Bersani, ha espresso la sua valutazione sul progetto:

“Questo accordo rappresenta per Circular Materials un passaggio fondamentale: da startup tecnologica a piattaforma industriale capace di contribuire alla creazione di nuove filiere strategiche per il recupero di materie prime critiche. Il lancio del nostro primo impianto industrial-scale dimostra che è possibile trasformare una sfida ambientale in una risorsa concreta per l’industria europea. La collaborazione con A2A, che ha creduto in noi sin da quando eravamo poco più di un’idea, ci consente di dare al nostro percorso una visione industriale di lungo periodo”.

I vantaggi ambientali della tecnologia SWaP e il contesto europeo

Rispetto ai trattamenti convenzionali, il sistema SWaP consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino all’85% per i reflui contenenti nichel, del 67% per quelli contenenti rame e del 40% per quelli contenenti cromo, evitando la produzione di fanghi di scarto dalla depurazione. La partnership contribuisce a ridurre il ricorso a risorse vergini e la dipendenza da catene di approvvigionamento concentrate, in coerenza con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act europeo. Nel marzo 2025 la Commissione europea ha selezionato Circular Materials come progetto strategico ai sensi del Regolamento europeo sulle materie prime critiche, riconoscendone il ruolo nel rafforzamento della catena di approvvigionamento europea.