Momenti di apprensione si sono vissuti il 19 ottobre a Montegrotto Terme, in via Claudiana, dopo una comunicazione relativa a un presunto allarme bomba all’istituto comprensivo. Alle 10.10 la direzione ha ricevuto una mail il cui oggetto segnalava la presenza di un possibile ordigno. In via precauzionale è stata quindi disposta l’evacuazione dell’edificio, con l’uscita degli studenti e del personale scolastico.
Le verifiche dei carabinieri
Sul posto, su disposizione del 112, sono intervenuti i militari dell’Aliquota Radiomobile, coordinati dal capitano Diego Del Tufo, i carabinieri della stazione locale guidati dal luogotenente Giuseppe Frazzetto e il nucleo cinofili di Torreglia. Per la ricerca di eventuali esplosivi sono state impiegate due unità, Hera ed Ernest, sotto la supervisione del maggiore Paolo Li Vecchi.
In attesa dell’arrivo dei cinofili, per gli studenti è stata organizzata un’attività di conoscenza del territorio all’esterno del perimetro dell’istituto. I controlli hanno verificato l’insussistenza del pericolo e non è stato trovato alcun ordigno. Alle 11.45 è stato autorizzato il rientro degli alunni e del personale nei locali della scuola.
La mail al vaglio degli inquirenti
La dirigente Roberta Scalone ha spiegato che, nonostante la preoccupazione, l’evacuazione è stata gestita cercando di limitare i disagi per i ragazzi. La comunicazione ricevuta è ora al vaglio degli inquirenti. Secondo quanto riferito alla dirigenza, la stessa mail sarebbe stata inviata a 45 istituti a livello nazionale. In Veneto, oltre alla scuola Vivaldi, sarebbero stati segnalati casi anche in provincia di Verona.
Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, ha ringraziato i carabinieri e la Polizia Locale per la gestione dell’evacuazione precauzionale della scuola secondaria di primo grado Vivaldi. Il primo cittadino ha inoltre auspicato che gli accertamenti consentano di fare chiarezza sull’origine e sulle responsabilità dell’invio della comunicazione.