Un uomo di 36 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato al Portello, a Padova, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il cittadino tunisino è stato fermato mentre si trovava in bicicletta sotto i portici di via Belzoni, durante un controllo svolto dalle pattuglie della Questura.
Il controllo sotto i portici
L’intervento è avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 ottobre, alle 2.30. Gli agenti hanno notato il 36enne muoversi in modo sospetto in bicicletta. Alla vista dell’auto di servizio, l’uomo avrebbe rallentato improvvisamente, cercando una possibile via di fuga. Il comportamento ha spinto i poliziotti a procedere con l’identificazione e con una verifica più approfondita.
Durante il controllo, il 36enne avrebbe mostrato un crescente stato di agitazione. Gli agenti hanno quindi notato che cercava di nascondere nella mano tre involucri di cellophane trasparente contenenti una sostanza bianca e polverosa. Gli accertamenti successivi hanno stabilito che si trattava di cocaina, per un peso lordo complessivo di 1,67 grammi.
La droga nelle borse della bicicletta
La perquisizione ha portato al ritrovamento di 1.055 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, all’interno di una tasca della giacca. Gli accertamenti sono stati poi estesi alle due borse laterali della bicicletta. In quella sistemata sul lato sinistro, dentro un pacchetto di sigarette, gli agenti hanno trovato altri 22 involucri con cocaina, per un peso lordo di 16,25 grammi.
Nella stessa borsa è stato sequestrato anche un bilancino di precisione. Complessivamente, la sostanza è risultata distribuita in 25 involucri, con un peso lordo totale di 17,92 grammi. Il materiale è stato sottoposto agli accertamenti negli uffici della Questura.
L’uomo, identificato come cittadino tunisino senza fissa dimora e regolarmente soggiornante in Italia, risulta avere precedenti di polizia e condanne penali per reati legati all’immigrazione clandestina. Al termine delle attività è stato accompagnato in Questura, arrestato e messo a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova.
Il questore di Padova Marco Odorisio ha inoltre attivato l’Ufficio Immigrazione per la segnalazione alla commissione territoriale competente. L’organismo dovrà valutare i requisiti necessari per l’eventuale revoca dello status di rifugiato e per il mancato rinnovo del permesso di soggiorno per protezione internazionale.