Riportare in attività lo zuccherificio di Pontelongo, rafforzare la coltivazione della barbabietola da zucchero e offrire certezze alle imprese agricole che investono nel settore. Sono le priorità emerse dall’incontro svolto a Palazzo Balbi, a Venezia, tra l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, il presidente di Coprob Luigi Maccaferri, il direttore generale, i vicepresidenti e i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Confcooperative.
Il confronto ha riunito i principali soggetti della filiera con l’obiettivo di individuare le condizioni necessarie alla ripresa dello stabilimento padovano. Bond ha sottolineato la necessità di tutelare la barbabietola da zucchero, le aziende agricole, le competenze professionali, l’impianto industriale e il patrimonio cooperativo. Secondo l’assessore, la possibilità di riattivare Pontelongo è concreta, ma richiede un impegno condiviso tra istituzioni, organizzazioni agricole e Coprob.
Rese diverse tra i territori
La campagna saccarifera 2026 ha prodotto risultati differenti nelle aree interessate. Il Polesine ha fatto registrare le rese migliori del comprensorio Coprob, con una produzione stimata tra 8,3 e 8,4 tonnellate di saccarosio per ettaro. Più difficile, invece, la situazione negli areali del Nord Veneto, dove le temperature elevate nella seconda parte della stagione hanno penalizzato le produzioni dopo un avvio favorevole.
La coltura ha mostrato una buona capacità di resistere a condizioni climatiche complesse, ma la Regione ha evidenziato che le aziende non possono essere lasciate sole di fronte ai rischi e all’aumento dei costi. Per rendere conveniente la coltivazione servono quindi condizioni economiche adeguate. In questo quadro rientrano l’aiuto accoppiato per ettaro e la misura regionale attivata per la campagna 2026.
L’obiettivo per il prossimo anno
Durante l’incontro è stata indicata come importante la possibilità di confermare la misura regionale anche per il 2027, così da consolidare le superfici coltivate e garantire continuità alla produzione. Le attività di promozione avviate da Coprob nei mesi di agosto e settembre hanno già raccolto offerte di coltivazione per oltre 15.000 ettari, superando le aspettative iniziali.
Per assicurare le condizioni produttive necessarie al funzionamento di entrambi gli stabilimenti, tuttavia, l’obiettivo è raggiungere circa 25.000 ettari complessivi. La Regione ha chiesto alle organizzazioni agricole di proseguire il lavoro con Coprob e ha confermato la volontà di sostenere il percorso per creare le condizioni necessarie alla riapertura dello zuccherificio di Pontelongo.