Il Comune di Trebaseleghe sta sviluppando il progetto Trebaseleghe Cardio protetta, con l’obiettivo di rendere più capillare la presenza dei defibrillatori semiautomatici esterni e facilitarne l’utilizzo in caso di arresto cardiaco. Nel territorio comunale sono attualmente disponibili 25 dispositivi, distribuiti tra strutture pubbliche, impianti sportivi e altri punti ritenuti strategici.
Quattordici defibrillatori si trovano all’interno di edifici e impianti comunali, tra cui scuole, Municipio, palestre, sedi sportive e associative. Gli apparecchi sono stati sottoposti a manutenzione straordinaria, con verifiche sul funzionamento, aggiornamenti tecnologici e controlli su batterie e piastre, così da garantirne la piena operatività.
Nuove postazioni accessibili senza interruzioni
Nell’ambito del progetto sono state installate nove nuove postazioni Dae, collocate in teche riscaldate dotate di allarme e videosorveglianza. I dispositivi saranno accessibili 24 ore su 24, sette giorni su sette. Le collocazioni riguardano via Marco Polo, Castellana, Rupolo, corso del Popolo, Caovilla, piazza Marconi e piazza delle Fontane, con l’obiettivo di servire le aree più frequentate, le frazioni, i parchi e le zone dedicate allo sport.
Altri due apparecchi saranno collocati all’esterno del centro anziani e del pattinodromo. Le postazioni saranno segnalate e inserite nella mappa pubblica e nel sistema regionale Dae Responder, collegato al 118. In caso di emergenza, le istruzioni vocali guideranno l’utilizzatore nelle operazioni di soccorso e consentiranno di impiegare il defibrillatore anche senza una formazione specifica, seguendo le indicazioni fornite dal dispositivo.
Il coinvolgimento della comunità
Il progetto prevede anche la partecipazione di cittadini, aziende, attività commerciali, associazioni e condomìni. È possibile segnalare al Comune un defibrillatore già disponibile, affinché venga inserito nella mappa pubblica, oppure installare o donare un nuovo apparecchio con accesso dall’esterno.
Il Comune fornirà supporto per l’installazione e la mappatura dei dispositivi e per l’organizzazione di corsi Blsd, che saranno programmati nei prossimi mesi. Per il consigliere delegato alla Sicurezza Federico Cazzaro, l’iniziativa amplia il concetto di sicurezza pubblica, affiancando alla videosorveglianza e al controllo del territorio strumenti destinati alla tutela della vita e alla rapidità degli interventi.