L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova esprime preoccupazione per la diminuzione delle coperture vaccinali e per la ricomparsa di malattie considerate ormai rare. Tra i casi più recenti ci sono quelli di morbillo e difterite, patologie prevenibili attraverso la vaccinazione.
Secondo un report dell’European Centre for Disease Prevention and Control, relativo al periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026, l’Italia ha registrato il numero più alto di casi di morbillo nell’Unione europea: 653 contagi sui 2.335 complessivi, pari al 28% del totale. L’incidenza nazionale è di 11,1 casi per milione di abitanti, oltre il doppio della media europea, ferma a 5,1. Il virus ha colpito soprattutto persone non vaccinate, in particolare giovani adulti.
Coperture inferiori agli obiettivi
A preoccupare sono anche i dati sulle vaccinazioni. Come ricordato dal ministero della Salute in una circolare di fine settembre, la copertura per la prima dose si attesta al 94,77%, appena al di sotto della soglia del 95% indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire l’immunità di comunità. La seconda dose raggiunge invece l’84,45%, con valori più bassi in Sicilia, al 67,88%, nella provincia autonoma di Bolzano, al 73,69%, e in Campania, al 71,89%.
Nel Padovano il quadro è reso più delicato da un caso di difterite. Un giovane di 24 anni è ricoverato in isolamento nel reparto di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera. L’Ulss 6 Euganea ha avviato l’indagine epidemiologica e disposto la profilassi antibiotica per circa cento persone che sono entrate in contatto con il paziente.
Il richiamo dell’Ordine dei medici
La riduzione delle adesioni riguarda anche altre campagne. Nell’ultima stagione si è vaccinato contro l’influenza il 49,8% degli over 65, in calo rispetto al 52,5% dell’annata precedente e distante dal 75% indicato come soglia minima dall’Oms.
Il presidente dell’Ordine padovano, Filippo Crimì, ha definito i vaccini l’unico strumento disponibile contro determinate patologie batteriche e virali. Secondo Crimì, il calo progressivo delle coperture, i casi di morbillo, il ritorno della difterite e i numerosi episodi di pertosse registrati negli anni passati dovrebbero spingere a una riflessione.
Il presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sull’attività dell’Ulss 6, che ha dovuto contattare 12.000 genitori per invitarli a mettere in regola i figli con le vaccinazioni obbligatorie. L’appello è rivolto alle famiglie, affinché proteggano non solo i bambini e i loro conviventi, ma anche le persone più fragili e immunodepresse che, per altre patologie, non possono essere vaccinate.