Memoria storica

A Padova gli studenti ricordano Norma Cossetto

Cerimonia a Palazzo Santo Stefano con le quinte dell’Istituto tecnico Calvi e il Comitato 10 Febbraio

A Padova gli studenti ricordano Norma Cossetto

Si è svolto a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia, l’incontro dell’iniziativa Una rosa per Norma, promosso dal Comitato 10 Febbraio. All’appuntamento hanno partecipato le studentesse e gli studenti delle classi quinte dell’Istituto tecnico Calvi, accolti nella sala del Consiglio provinciale dai consiglieri Vincenzo Gottardo, Sofia Pinato e Luigi Sabatino.

L’iniziativa è dedicata a Norma Cossetto, studentessa istriana dell’Università di Padova uccisa nell’ottobre 1943. Nel 2005 le è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Un appuntamento rivolto alle nuove generazioni

Una rosa per Norma viene organizzata ogni anno dal Comitato 10 Febbraio in diverse città italiane. Il programma prevede la deposizione simbolica di una rosa, momenti di raccoglimento e iniziative culturali rivolte alla conoscenza della vicenda di Cossetto e alla memoria delle vittime delle foibe.

La manifestazione si inserisce nel quadro delle finalità della legge 30 marzo 2004, n. 92, che ha istituito il Giorno del Ricordo, celebrato il 10 febbraio. La ricorrenza è dedicata alla conservazione e al rinnovamento della memoria delle tragedie del confine orientale italiano e dell’esodo giuliano-dalmata.

Il valore della memoria

Per Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale con delega alla Cultura, ricordare Norma Cossetto significa far conoscere alle giovani generazioni una pagina dolorosa della storia. La sua vicenda, ha sottolineato, richiama il valore della dignità umana e la responsabilità di custodire e trasmettere la memoria, così da favorire una maggiore consapevolezza del presente.

Sofia Pinato ha evidenziato il significato dell’incontro con gli studenti e il valore della conoscenza della storia. Secondo la consigliera, ricordare Cossetto a Padova, città nella quale frequentò l’università, rafforza il legame tra la vicenda personale della giovane e il territorio, coinvolgendo le nuove generazioni nel dovere della memoria.

Luigi Sabatino, referente per il Veneto del Comitato 10 Febbraio, ha infine ribadito l’importanza di promuovere iniziative nelle scuole e con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni. L’obiettivo indicato è trasmettere la conoscenza delle tragedie del confine orientale italiano e riaffermare i valori della memoria, della libertà e della dignità umana.