Crepe, muffa, infiltrazioni e problemi al tetto. Sono le condizioni denunciate dagli studenti del liceo Cornaro di Padova, che hanno affisso uno striscione davanti alla scuola per richiamare l’attenzione sulla situazione dell’edificio e, più in generale, sulle risorse destinate all’istruzione pubblica.
La denuncia degli studenti
Lo striscione è stato firmato dalla Rete degli Studenti Medi di Padova. Nel messaggio, gli studenti contestano la presenza di pioggia che entra dalle finestre e dai soffitti, bolle d’acqua sui muri, tapparelle rotte, muffa e crepe. Al centro della protesta c’è anche la necessità di interventi frequenti sul tetto, considerato dagli studenti uno dei punti più problematici della struttura.
Alice Congiu, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Padova, ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla volontà di denunciare il fatto che gli studenti non si sentano una priorità. Secondo la rappresentante, non sarebbe possibile parlare di merito, opportunità e futuro senza garantire risorse adeguate, strutture sicure e funzionanti e un effettivo diritto allo studio.
Nel corso della dichiarazione, la coordinatrice ha richiamato anche alcuni dati sulla spesa pubblica per l’istruzione. Nel 2024 l’Italia ha destinato il 4% del Pil all’istruzione, a fronte di una media europea indicata nel 4,8%. La quota della spesa pubblica complessiva destinata al settore sarebbe invece pari all’8%, il dato più basso tra i Paesi dell’Unione europea secondo i numeri citati dalla Rete.
La manifestazione del 16 ottobre
La protesta proseguirà con una manifestazione convocata per venerdì 16 ottobre alle 8 in piazza della Stazione, a Padova. L’iniziativa sarà accompagnata dallo slogan make schools not war e vedrà la partecipazione della Rete degli Studenti Medi insieme ai rappresentanti del liceo Cornaro.
Benedetta Falcomer, rappresentante dell’istituto, ha sottolineato che gli studenti conoscono direttamente i disagi legati alla sede. Tra i problemi citati figurano l’acqua che entra dalle finestre e dai soffitti, le bolle sui muri, le tapparelle danneggiate, la muffa e le crepe. Per gli studenti, queste criticità sarebbero legate alla mancanza di attenzione e di investimenti nell’istruzione pubblica.
La mobilitazione chiede quindi interventi sulle strutture e una maggiore attenzione alle condizioni in cui si svolgono le attività scolastiche. Gli studenti sostengono la necessità di una scuola in cui le loro richieste vengano considerate prioritarie e annunciano la partecipazione alla manifestazione per sollecitare un cambio di rotta sulle politiche scolastiche e sull’edilizia degli istituti.