Cisl Fp Padova Rovigo e amministrazione dell’Ulss 6 Euganea hanno sottoscritto un’intesa che destina complessivamente circa 10,7 milioni di euro al personale del comparto. L’accordo, firmato mercoledì 14 ottobre, riguarda welfare, valorizzazione delle condizioni di lavoro, premialità e progressioni economiche. Le risorse derivano dai fondi contrattuali residui, dagli stanziamenti regionali e dalle disponibilità maturate nel 2025.
Una parte significativa dei finanziamenti si è resa disponibile dopo la sottoscrizione del Contratto collettivo nazionale della Sanità 2022-2024, che ha incrementato i fondi aziendali. Il confronto tra sindacato e azienda ha puntato a ricondurre le somme disponibili in un quadro unitario, mantenendo distinte le fonti di finanziamento e distribuendo i benefici tra le diverse professionalità dell’azienda sanitaria.
Welfare e indennità
Tra le misure previste figurano buoni welfare da 350 euro per dipendente. Al finanziamento regionale di 1,708 milioni di euro, destinato al personale sanitario e sociosanitario, si aggiungono 258.586 euro per i ruoli professionale, tecnico e amministrativo. L’obiettivo è estendere il beneficio anche alle categorie non comprese nella copertura regionale.
Per la valorizzazione delle condizioni di lavoro sono stati stanziati 2.124.626 euro. L’intesa prevede l’aumento di 1,50 euro l’ora dell’indennità per il turno notturno e di 0,30 euro l’ora per la pronta disponibilità. Viene inoltre estesa l’indennità prevista dall’articolo 107 alle aree mediche, della salute mentale, della riabilitazione, agli ospedali di comunità, agli hospice e alle Urt, per un totale di 1.155 dipendenti.
Alle aree chirurgiche sono destinati circa 600mila euro per il riconoscimento dell’indennità nel 2026, con 557 lavoratori interessati. Sono inoltre previsti 1,35 milioni di euro per la premialità aggiuntiva e per i progetti aziendali trasversali. Circa un milione di euro sarà destinato ai Differenziali economici di professionalità, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. La somma, inizialmente fissata in 400mila euro, amplia la platea dei beneficiari delle progressioni economiche. Nel mese di ottobre è previsto anche il pagamento del saldo della produttività, per circa 3,7 milioni di euro.
Il nodo degli organici
Per la Cisl Fp, l’intesa economica non risolve però le difficoltà legate alla carenza di personale. Il sindacato segnala scoperture tra infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, tecnici sanitari, tecnici della prevenzione, educatori, assistenti sociali e personale tecnico-amministrativo. Dopo la ripresa delle attività dal piano ferie estivo, vengono riferiti turni difficili da coprire e richiami in servizio durante i periodi di riposo.
La sigla chiede quindi alla Regione di aumentare il tetto di spesa e di garantire alle aziende sanitarie margini effettivi per le assunzioni. Secondo il sindacato, autorizzare nuovi ingressi senza mettere a disposizione risorse aggiuntive rischia di lasciare i provvedimenti sulla carta e di trasferire sui lavoratori il peso delle scoperture.
La Cisl richiama anche i risultati dell’indagine sul clima organizzativo commissionata dalla Regione e presentata dall’Ulss 6. Alla rilevazione ha partecipato il 54,8% del personale; tra i partecipanti, circa il 34% ha dichiarato di pensare spesso di cambiare lavoro. Per il sindacato, il dato conferma la necessità di intervenire su reclutamento, organizzazione dei turni, rispetto dei riposi e sostenibilità delle condizioni di lavoro, così da garantire continuità e sicurezza ai servizi sanitari del territorio.