Reazioni istituzionali

Violenza su un 13enne a Padova, arrestato un 40enne

Il presidente veneto Alberto Stefani ringrazia agenti e genitori; il deputato Centenaro invoca fermezza e rimpatri nei casi previsti.

Violenza su un 13enne a Padova, arrestato un 40enne

A Padova un uomo di 40 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore. La vittima è un ragazzino di 13 anni, coinvolto in un grave episodio avvenuto all’interno del bagno di un bar della provincia euganea.

Secondo quanto riferito, l’intervento decisivo sarebbe seguito all’allarme lanciato da un avventore del locale. Accortosi dell’assenza del ragazzo, l’uomo ha avvisato i genitori, che sono arrivati al bar e hanno sfondato la porta del bagno, interrompendo la violenza. La ricostruzione dell’accaduto è ora al vaglio degli investigatori.

Il ringraziamento alla Polizia

Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha espresso vicinanza al minore e alla sua famiglia, definendo l’episodio raccapricciante e manifestando rabbia e indignazione. Stefani ha ringraziato gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile della Questura per la tempestività dell’intervento e per le indagini che hanno portato all’arresto del presunto responsabile.

Il presidente regionale ha inoltre sottolineato il ruolo dell’avventore e dei genitori, la cui attenzione avrebbe consentito di interrompere rapidamente quanto stava accadendo. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di tutelare bambini e ragazzi e ha rivolto un ringraziamento al questore Marco Odorisio e agli operatori della Polizia di Stato impegnati nella sicurezza delle persone più vulnerabili.

La posizione della Lega

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato della Lega Giulio Centenaro, che ha espresso vicinanza alla vittima e ai familiari. Il parlamentare ha sostenuto la necessità di rafforzare sicurezza e legalità e ha affermato che chi commette reati di questa gravità deve affrontare la giustizia.

Centenaro ha collegato il caso anche al tema della cosiddetta remigrazione, sostenendo che chi non ha titolo per restare in Italia debba essere rimpatriato e che, per chi commette reati, debbano essere applicate tutte le misure previste dalla legge, comprese quelle sull’espulsione quando ricorrano i presupposti. L’inchiesta sull’episodio resta affidata agli organi competenti.