Vertenza sindacale

Presidio dei lavoratori Ikea davanti allo store di Padova

La Filt Cgil segnala rischi per continuità occupazionale, salari e verifiche sui servizi affidati a terzi.

Presidio dei lavoratori Ikea davanti allo store di Padova

Mercoledì 21 ottobre, dalle 10 alle 12, è previsto un presidio davanti allo store Ikea di Padova per protestare contro le condizioni dei lavoratori impegnati nei servizi di trasporto e montaggio dei mobili. La mobilitazione è promossa dalla Filt Cgil di Padova, che intende richiamare l’attenzione sul sistema degli appalti e sulle conseguenze denunciate per occupazione, salari e diritti acquisiti.

La denuncia sul sistema degli appalti

Secondo il sindacato, il modello adottato nel settore affiderebbe una parte rilevante delle responsabilità a fornitori e aziende terze, con il frequente avvicendamento di società che, nell’arco di pochi anni, cessano l’attività o vengono sostituite. La Filt Cgil sostiene che questo meccanismo possa determinare la perdita di posti di lavoro, l’azzeramento degli scatti di anzianità e la mancata conservazione dei diritti maturati.

Un ulteriore elemento contestato riguarda il ricorso al lavoro a tempo determinato, ritenuto dal sindacato privo di adeguate garanzie sulla continuità occupazionale. La segreteria provinciale della Filt Cgil riferisce il caso di dieci persone che avrebbero perso il posto e il reddito, mentre altri lavoratori sarebbero stati assunti da nuove società senza certezze sul trattamento economico e normativo e sul riconoscimento dell’anzianità.

Nel mirino anche Taskrabbit

La protesta riguarda anche l’utilizzo di piattaforme digitali come Taskrabbit per l’affidamento di trasporti e montaggi. La Filt Cgil chiede maggiore chiarezza sui controlli effettuati e sulle tutele previste sia per chi svolge il servizio sia per i clienti che consentono l’accesso nelle proprie abitazioni. Il sindacato pone inoltre il tema della responsabilità delle aziende coinvolte nella filiera e della trasparenza delle regole applicate.

«Stop all’aumento delle società che trasportano e montano i mobili Ikea a scapito dei diritti e dei salari», afferma Katia Basso, segretaria provinciale della Filt Cgil di Padova. La sindacalista contesta il ricorso a imprese che, a suo giudizio, nascerebbero e scomparirebbero senza garantire continuità e sostiene che il modello degli appalti debba fondarsi su lavoro stabile, dignitoso e sicuro.

La Filt Cgil chiede l’applicazione corretta dei contratti collettivi nazionali e il rispetto degli accordi sottoscritti con la Regione Veneto sulla legalità negli appalti. Nel motivare il presidio, il sindacato richiama anche i controlli e le sanzioni che, secondo quanto dichiarato da Basso, stanno interessando il settore della logistica. L’iniziativa davanti al punto vendita padovano sarà quindi dedicata alla tutela dei lavoratori coinvolti nei servizi di trasporto e montaggio e alla richiesta di maggiore stabilità occupazionale.