Irregolarità accertate

Padova, microcamere nascoste all’esame della patente: due denunce

I candidati, 39 e 21 anni, sono stati accompagnati negli uffici della Questura dopo il ritrovamento di apparecchiature occultate.

Padova, microcamere nascoste all’esame della patente: due denunce

Due uomini sono stati denunciati dopo essere stati sorpresi con dispositivi elettronici non autorizzati durante la prova per il conseguimento della patente di guida. L’intervento è avvenuto a Padova, presso la sede della Motorizzazione Civile di corso Spagna, dove si stavano svolgendo gli esami orali per la patente di categoria B.

La segnalazione è partita dal direttore della sessione d’esame, che ha contattato il 113 dopo aver individuato alcune anomalie durante le procedure di controllo. Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Padova sono intervenuti nella mattinata di lunedì, intorno alle 9, per verificare la posizione dei due candidati.

I controlli alla Motorizzazione

Nel corso degli accertamenti ordinari, eseguiti anche con l’impiego del metal detector per impedire l’introduzione di apparecchiature elettroniche non consentite, i poliziotti avrebbero trovato addosso ai due uomini microcamere occultate. I dispositivi sarebbero stati utilizzati per ricevere suggerimenti dall’esterno durante la prova.

I due candidati hanno 39 e 21 anni. Si tratta, rispettivamente, di un cittadino ghanese e di uno burkinabé, entrambi regolarmente soggiornanti in Italia. Gli apparecchi rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro dagli investigatori per gli ulteriori accertamenti.

Identificazione e denuncia

Dopo il ritrovamento, i due uomini avrebbero ammesso di aver tentato di eludere le regole dell’esame. Sono stati quindi accompagnati negli uffici della Questura per le procedure di identificazione e per essere sottoposti ai rilievi foto-dattiloscopici previsti.

Al termine degli adempimenti di rito, entrambi sono stati denunciati. La loro posizione sarà ora valutata nell’ambito del procedimento, mentre i dispositivi sequestrati restano a disposizione dell’autorità competente.

L’operazione rientra nei controlli predisposti per garantire la regolarità delle prove e contrastare ogni comportamento illecito capace di compromettere la correttezza del conseguimento dei titoli abilitativi alla guida. Le verifiche puntano a impedire l’uso di strumenti esterni e a tutelare l’affidabilità delle procedure d’esame.