Margherita Colonnello, assessora del Comune di Padova, ha visitato nei giorni scorsi il Consultorio Familiare Socio-Educativo Cif di via Bonporti 20. L’incontro ha permesso di conoscere più da vicino il funzionamento del servizio, le professionalità coinvolte e le difficoltà che emergono dall’ascolto quotidiano di persone e famiglie.
Ad accogliere l’assessora sono stati alcuni rappresentanti del Cif e dell’équipe multidisciplinare. Marisa Galbussera, Davide Natta e Finizia Scivittaro hanno illustrato la storia della struttura, attiva a Padova dal 1972 e riconosciuta dalla Regione del Veneto dal 1978, oltre alle modalità di accesso e agli ambiti di intervento.
Un’équipe per sostenere famiglie e adolescenti
Il consultorio offre gratuitamente attività di ascolto, consulenza, orientamento e accompagnamento rivolte a giovani, adulti, coppie e famiglie. Nell’équipe operano psicologi e psicoterapeuti, professionisti di formazione psicoanalitica, un’assistente sociale, educatori, un mediatore familiare, consulenti legali e una ginecologa. La presenza di competenze diverse consente di affrontare le situazioni da più prospettive e di individuare, quando necessario, i percorsi e i servizi più adatti.
Durante il confronto sono state approfondite le tipologie di richieste rivolte al consultorio e i rapporti con le realtà presenti sul territorio. Tra i temi affrontati figurano il disagio adolescenziale, le difficoltà educative dei genitori, le crisi di coppia e le condizioni in cui fragilità relazionali, problemi economici e difficoltà sociali si sovrappongono.
Un’attenzione specifica è stata riservata alla violenza nelle relazioni. Il consultorio può rappresentare il primo luogo in cui una donna riesce a raccontare episodi di maltrattamento, anche quando la richiesta iniziale riguarda altri problemi. La formazione degli operatori permette di offrire ascolto e accompagnamento e, nei casi necessari, di attivare la rete dei servizi competenti e dei centri antiviolenza. Nel confronto è stata sottolineata anche l’importanza di intervenire sul versante maschile, attraverso percorsi di consapevolezza e responsabilizzazione rispetto ai comportamenti violenti.
Prevenzione e iniziative per i giovani
La visita è stata inoltre l’occasione per presentare le attività di prevenzione e sensibilizzazione promosse dal Centro Italiano Femminile di Padova. Tra queste c’è un progetto dedicato alla prevenzione della violenza e all’educazione alle relazioni, rivolto in particolare agli adolescenti e realizzato anche con istituti scolastici a forte prevalenza maschile. L’obiettivo è favorire il confronto sul rispetto, sulle relazioni e sulla responsabilità individuale, coinvolgendo i ragazzi nei luoghi della loro formazione.
Nel programma rientra la conferenza del 28 novembre, intitolata Che uomo vuoi essere? Perché la violenza riguarda tutti, pensata come momento di riflessione sul ruolo degli uomini e sul coinvolgimento dei giovani. Il percorso proseguirà il 29 novembre alle 20.30, nella Sala Fronte del Porto Cinema Porto Astra, con la proiezione di Precious, dedicata ai temi della violenza, della fragilità e della possibilità di riscatto.
È ripartito anche il Cineforum Cif, ospitato nella stessa sala. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre alle 16.30 con il film Past Lives di Celine Song. Dopo la proiezione è previsto un confronto con i professionisti presenti, per approfondire i temi proposti dall’opera e condividere riflessioni ed esperienze.
Le iniziative sono realizzate con la collaborazione del Comune di Padova e con il patrocinio della Diocesi di Padova e del Csv di Padova e Rovigo. Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi pubblici, associazioni e Terzo settore, così da costruire risposte più efficaci per le persone e le famiglie in condizioni di maggiore difficoltà.