La Giunta comunale di Padova ha approvato ieri, martedì 20 ottobre, quattro delibere per rafforzare la salvaguardia idraulica della città. L’investimento complessivo ammonta a 4 milioni e 254mila euro: tre provvedimenti riguardano interventi preparatori al Piano delle Acque, mentre il quarto finanzia la manutenzione straordinaria della rete di drenaggio e la pulizia delle caditoie.
Gli interventi sulla rete
Le opere collegate al Piano delle Acque valgono complessivamente 3 milioni e 654mila euro. La prima delibera, da 781mila euro, prevede interventi generali sulle tubature, con videoispezioni e pulizia mediante canal jet. L’obiettivo è verificare lo stato delle condotte e rimuovere eventuali ostacoli al regolare deflusso delle acque.
Gli altri due provvedimenti interessano specifiche aree periurbane. Nel bacino Fossetta-Brusegana-Colli sono stati stanziati 1 milione e 340mila euro per la risagomatura dei fossati e il controllo delle tubazioni di scarico. Il lotto relativo al bacino Maestro dispone invece di 1 milione e 533mila euro. Le verifiche serviranno a individuare possibili cedimenti, restringimenti o altri punti critici in grado di rallentare il deflusso.
La manutenzione delle caditoie
La quarta delibera assegna 600mila euro alla manutenzione straordinaria dei sistemi di drenaggio urbano e alla pulizia delle caditoie. Nel territorio comunale se ne contano circa 100mila e, nell’arco di due anni, il programma punta a ispezionarne e pulirne quasi la metà, pari a circa 50mila caditoie.
Il dato rappresenta un incremento rispetto alla manutenzione ordinaria, che attualmente consente di intervenire su circa 3mila caditoie all’anno. L’operazione si inserisce nel progetto complessivo dell’amministrazione per migliorare la gestione delle acque e ridurre le criticità durante gli episodi di pioggia intensa.
Il Comune ha collegato gli interventi a quattro linee di azione. La prima è il Piano delle Acque, che secondo quanto comunicato dall’amministrazione avrebbe dovuto essere approvato e adottato dal Consiglio comunale entro circa un mese. La seconda riguarda il regolamento edilizio, con regole per una corretta gestione delle acque anche sui terreni privati, compresi i canali di scolo interpoderali.
Le altre due misure comprendono il bando, ancora aperto, per contributi fino a 1.500 euro destinati all’installazione di paratie antiallagamento e lo stanziamento di 400mila euro per dotare ulteriormente la Protezione civile di strumenti e attrezzature.
L’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Bisato ha sottolineato il peso dell’intervento sulle caditoie e la necessità di agire sui fossi pubblici e privati, sulle tubature e sulla rete di deflusso delle acque. Secondo l’assessore, si tratta di una manutenzione rivolta a infrastrutture definite minori, ma che assumono un ruolo rilevante quando le precipitazioni mettono sotto pressione il sistema urbano.