Quadro economico

Imprese padovane, saldo positivo ma resta il calo annuo

Nel terzo trimestre 954 aperture e 785 chiusure: servizi alle persone in testa, mentre manifattura e campi segnano una lieve contrazione.

Imprese padovane, saldo positivo ma resta il calo annuo

Il sistema imprenditoriale della provincia di Padova mantiene una sostanziale stabilità nel terzo trimestre del 2026. Tra luglio e settembre sono state registrate 954 iscrizioni a fronte di 785 cessazioni, con un saldo positivo di 169 attività. I dati arrivano dall’indagine Movimprese, realizzata da Infocamere e Unioncamere e analizzata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova.

Il saldo del trimestre

Alla fine di settembre, le sedi d’impresa registrate nel Padovano erano 92.139, con una crescita trimestrale dello 0,2%. Il dato resta però negativo se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente: su base annua la consistenza è diminuita dell’1,3%. La ripresa osservata negli ultimi due trimestri, infatti, non ha ancora compensato la flessione maturata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

Tra le forme giuridiche prosegue la crescita delle società di capitale, aumentate dello 0,6% nel trimestre e arrivate a 30.271 sedi. Rispetto a un anno prima, l’incremento è del 2,2%, mentre il saldo delle altre forme d’impresa risulta negativo. Il quadro complessivo descrive quindi una tenuta numerica ancora fragile, senza un recupero pieno dei livelli raggiunti in precedenza.

I settori in crescita e in calo

A sostenere l’andamento del trimestre sono soprattutto i servizi alle persone, cresciuti dello 0,9% fino a quota 29.722 sedi. Segno positivo anche per i servizi alle imprese e per il commercio, entrambi in aumento dello 0,3%, rispettivamente con 8.007 e 18.882 sedi. Le costruzioni segnano invece una crescita più contenuta, pari allo 0,2%, con 12.288 attività registrate.

In lieve flessione risultano l’agricoltura e l’industria, entrambe in calo dello 0,1%. I due comparti contano rispettivamente 10.208 e 10.322 sedi. Particolarmente marcata è la variazione negativa della categoria altro, pari al 7,2%, un dato che secondo l’analisi deve essere interpretato con cautela anche per gli effetti dell’assestamento della classificazione Ateco.

Il presidente della Camera di Commercio di Padova, Antonio Santocono, ha definito i risultati una fotografia di sostanziale stabilità, sottolineando l’assenza di segnali di una vera ripartenza. Il saldo trimestrale positivo e gli indicatori in linea con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso rappresentano elementi di tenuta, ma il numero delle attività resta inferiore ai livelli del 2024.

Secondo Santocono, l’incertezza dello scenario economico e il peso dei costi energetici impongono prudenza nella lettura dei dati. La Camera di Commercio conferma quindi l’attenzione verso i percorsi di innovazione, crescita e rafforzamento organizzativo, considerati strumenti per aiutare le aziende ad affrontare le difficoltà e le possibili opportunità dei prossimi trimestri.