Nomina ministeriale

Fabio Finotti alla guida del Conservatorio Pollini di Padova

Il docente padovano succede a Flavio Zanonato e guiderà l’istituto per il triennio 2026/29.

Fabio Finotti alla guida del Conservatorio Pollini di Padova

Dal 21 ottobre il Conservatorio di Musica Cesare Pollini di Padova ha un nuovo presidente: si tratta di Fabio Finotti, chiamato a succedere a Flavio Zanonato per il triennio 2026/29.

La scelta del Ministero

Padovano di nascita e residente in città, Finotti ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e vanta un percorso accademico e istituzionale internazionale. È stato ordinario di Letteratura Italiana nelle Università di Trieste e Pola, titolare della cattedra Mariano DiVito di Italian Studies alla Pennsylvania University di Filadelfia e direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.

La nomina è stata formalizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato da Anna Maria Bernini, sulla base della terna proposta dal Consiglio Accademico del Conservatorio. L’incarico arriva in una fase descritta come di evoluzione per l’istituto, chiamato a proseguire il rapporto con la città e con il territorio provinciale.

Il primo incontro con l’istituto

Durante un incontro con gli uffici, svolto il 23 ottobre, il nuovo presidente ha richiamato il valore delle iniziative organizzate dal Conservatorio anche fuori dalla sua sede principale. Finotti ha definito positiva l’idea di un istituto capace di uscire dai propri spazi e di sviluppare quella che, in ambito accademico, viene indicata come terza missione.

Nel suo intervento ha sottolineato il ruolo della musica nella formazione dei giovani, descrivendola come uno strumento di educazione mentale e morale. Ha inoltre manifestato l’intenzione di conoscere il funzionamento della struttura e le attività dei suoi uffici, mettendo a disposizione il tempo possibile per il nuovo incarico.

Con l’insediamento di Finotti, il Conservatorio Pollini avvia quindi una nuova fase della propria attività istituzionale, confermando l’obiettivo di mantenere una presenza stabile nella vita culturale di Padova e del territorio.