Una 34enne nigeriana è stata arrestata a Battaglia Terme con l’accusa di detenzione di eroina ai fini di spaccio. Per la stessa ipotesi di reato sono stati denunciati in stato di libertà un 53enne di Bagnoli di Sopra e una 33enne moldava residente ad Anguillara Veneta. L’intervento è scattato dopo alcune segnalazioni arrivate dai residenti di via Peschiera, che avevano riferito di una presunta attività di cessione di stupefacenti all’interno di un appartamento.
Il controllo dopo le segnalazioni
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Abano Terme, insieme ai colleghi della stazione locale. I militari hanno predisposto un servizio di osservazione e controllo nel condominio indicato dagli abitanti della zona. Nel corso delle verifiche hanno visto la 34enne uscire dall’abitazione e salire su un’utilitaria.
Dopo pochi minuti la donna è scesa dal veicolo ed è rientrata nell’appartamento. Il conducente, invece, si è allontanato a velocità sostenuta, venendo però raggiunto e fermato da una pattuglia. Alla guida si trovava il 53enne, che ha consegnato ai carabinieri un involucro in cellophane termosaldato, estratto dalla bocca. All’interno erano presenti 12,41 grammi di eroina, ritenuti dagli investigatori appena ceduti dalla donna.
La perquisizione nell’appartamento
Il ritrovamento ha portato i carabinieri a intervenire nell’alloggio. Qui la 34enne è stata sorpresa in salotto mentre preparava alcune dosi e tagliava un secondo ovulo, del peso di 5,84 grammi. Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche una dose già confezionata, materiale destinato al confezionamento e una busta con 570 euro in contanti.
Mentre erano in corso gli accertamenti è arrivata nell’abitazione la 33enne moldava. La donna aveva nascosto nel cappuccio della giacca alcuni guanti monouso, ritenuti presumibilmente utilizzati per la preparazione delle dosi, oltre a 1,05 grammi di hashish, sostanza da taglio e le chiavi dell’appartamento. Tutto il materiale è stato sequestrato dai carabinieri.
La 34enne è stata arrestata in flagranza e, su disposizione della Procura, trasferita nella Casa circondariale di Verona Montorio. Il 53enne e la 33enne sono stati invece denunciati a piede libero. Entrambi dovranno rispondere, in concorso, dell’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Le contestazioni si riferiscono agli elementi raccolti durante il controllo e la successiva perquisizione.