ECONOMIA LOCALE

A Padova il prefetto Forlenza incontra Confartigianato

Botteghe, legalità e ricambio generazionale tra i temi affrontati durante l'incontro

A Padova il prefetto Forlenza incontra Confartigianato

Il prefetto di Padova Giuseppe Forlenza ha visitato la sede di Confartigianato Imprese Padova, dove ha incontrato il presidente dell’associazione Gianluca Dall’Aglio. Il confronto, avvenuto nell’anno dell’80° anniversario dell’organizzazione, ha riguardato il ruolo delle imprese artigiane nel tessuto economico e sociale del territorio.

Dall’Aglio ha sottolineato il valore della prossimità e il legame tra le attività artigiane e le comunità in cui operano. Secondo il presidente, le imprese non producono soltanto ricchezza e occupazione, ma contribuiscono a trasmettere competenze, costruire relazioni e sostenere la qualità della vita. La tutela del comparto, ha osservato, significa quindi preservare un patrimonio che va oltre i risultati economici delle singole aziende.

Il ruolo dell’artigianato nel territorio

Nel corso della visita sono state richiamate le trasformazioni demografiche e sociali che stanno modificando il sistema produttivo. L’invecchiamento della popolazione, la diminuzione della componente più giovane, le difficoltà del ricambio generazionale e la richiesta di nuove competenze incidono sui bisogni delle comunità e sulle prospettive delle imprese.

In questo scenario, Confartigianato ha indicato il sistema artigiano come un presidio di prossimità attivo in diversi ambiti: dalla cura della persona alla manutenzione delle abitazioni, dai servizi alle famiglie alle attività di riparazione e riuso, fino alla produzione. L’associazione ha evidenziato come queste realtà contribuiscano a mantenere vivi i centri abitati e a sostenere la competitività del territorio.

Legalità, sicurezza e integrazione

Una parte del confronto è stata dedicata alla legalità e alla sicurezza economica. Confartigianato Imprese Padova ha confermato la disponibilità a collaborare con la Prefettura nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nell’economia, mettendo a disposizione la conoscenza del tessuto produttivo e la rete di rapporti con le imprese.

Un’analoga collaborazione è stata prospettata sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione, anche in relazione alla necessità di lavoratori e competenze segnalata dalle aziende. Tra gli strumenti indicati figurano l’inserimento lavorativo e la formazione, considerati elementi utili per affrontare il ricambio generazionale e le esigenze del mercato.

Nel suo intervento, Forlenza ha descritto l’artigianato come un settore caratterizzato da radicamento, capitale umano e resilienza. Il prefetto ha evidenziato il rapporto delle botteghe con vie, quartieri e paesi, sostenendo che la chiusura di un’attività può comportare la perdita di un presidio di socialità e sicurezza. Ha inoltre richiamato l’articolo 45 della Costituzione, che tutela e promuove l’artigianato, sottolineando il ruolo delle imprese nella trasmissione delle competenze tra generazioni.

Il prefetto ha infine ricordato le difficoltà affrontate dal comparto negli ultimi decenni, dal passaggio dalla lira all’euro alle crisi economiche, dalla pandemia al caro-energia e all’aumento dei costi dei materiali. Nel quadro dei prossimi anni, ha indicato come priorità la capacità delle piccole imprese di restare connesse, formate e sostenute. Ha inoltre invitato a denunciare usura e racket, definendo la legalità un fattore di competitività per le attività che operano correttamente.