Nasce a Padova la Woman Health and Fertility Patrelli Foundation, nuovo ente dedicato alla salute femminile in tutte le fasi della vita. La fondazione è stata presentata ufficialmente nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre a Casa Exforo, in Prato della Valle, con l’obiettivo di collegare ricerca scientifica, prevenzione, informazione, formazione e territorio.
Il progetto affronta temi che vanno dalla prevenzione alla salute sessuale e riproduttiva, dalla fertilità alla maternità, fino alla menopausa e alla genitorialità consapevole. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, il sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mara Bizzotto e il presidente della fondazione Tito Silvio Patrelli. Un videomessaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci ha accompagnato l’avvio dell’ente.
All’incontro erano presenti anche gli assessori regionali Paola Roma, Valeria Mantovan e Filippo Giacinti, l’onorevole Silvio Giovine, l’assessore comunale Diego Bonavina e la consigliera provinciale Elena Pagetta. Tra le novità annunciate c’è inoltre il coinvolgimento dell’attrice Anna Valle, indicata come testimonial nazionale della fondazione per le future campagne di informazione e sensibilizzazione.
Una rete tra istituzioni e comunità
Secondo i promotori, l’elemento distintivo dell’iniziativa è il metodo di lavoro. La fondazione intende costruire una rete stabile tra mondo medico, istituzioni, scuole, università, associazioni, Terzo settore e comunità, con l’obiettivo di trasformare conoscenze e risultati della ricerca in progetti concreti e accessibili.
Il primo intervento è Bio-Aware: il Futuro della Mia Fertilità, presentato il 15 ottobre durante una conferenza stampa e sviluppato insieme alla Provincia. Si tratta di un progetto pilota rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori padovane. Il percorso affronterà salute ormonale, medicina di genere, fertilità, stili di vita e uso consapevole delle tecnologie digitali applicate alla salute, con un linguaggio rivolto alla Gen Z.
Il progetto nelle scuole
Accanto agli incontri informativi è previsto un Fertility Hackathon, durante il quale gli studenti saranno coinvolti nella realizzazione di campagne social e strumenti di comunicazione destinati ai loro coetanei. L’obiettivo è sperimentare un modello replicabile, valutando anche l’inserimento delle attività nei percorsi di PCTO o di Educazione civica.
Il programma prevede infine la possibile creazione del Padua Young FemHealth Award, riconoscimento destinato al miglior progetto realizzato dagli studenti. Per il presidente Patrelli, la fondazione nasce dalla medicina ma punta a estendere il proprio intervento alla società, rendendo ricerca, prevenzione e informazioni più utili e accessibili.
Nel videomessaggio, il ministro Schillaci ha sottolineato il valore di sensibilizzazione, formazione e ricerca per ridurre i ritardi diagnostici e garantire cure di qualità. La tutela della salute e della fertilità, ha aggiunto, deve essere garantita a tutte le persone, senza differenze legate a reddito, istruzione o luogo di residenza.