Agenti commerciali

Auto aziendali, chiesto a Padova l’adeguamento della soglia fiscale

La richiesta riguarda il limite per acquisto e leasing, invariato dal 1997, e coinvolge migliaia di professionisti.

Auto aziendali, chiesto a Padova l’adeguamento della soglia fiscale

Fnaarc Confcommercio Padova sollecita l’aggiornamento delle soglie fiscali applicate alle auto utilizzate dagli agenti e rappresentanti di commercio. La richiesta è stata portata al tavolo con il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, nell’ambito del confronto sulla prossima Legge di Bilancio.

Il presidente degli agenti di commercio padovani, Carlo Trevisan, ha mantenuto prudenza sull’esito dell’incontro, osservando che qualcosa potrebbe muoversi ma che sarà necessario attendere le decisioni della manovra. Per la categoria, il tema resta aperto da anni e riguarda l’adeguamento dei parametri fiscali alle mutate condizioni del mercato automobilistico.

Una soglia ferma al 1997

La proposta consiste nell’innalzamento del valore massimo fiscalmente riconosciuto per l’acquisto e il leasing delle autovetture, oggi fissato a 25.822,84 euro. La richiesta prevede di mantenere invariata la quota di deducibilità all’80 per cento, intervenendo invece sul limite di spesa ammesso ai fini fiscali.

Secondo quanto evidenziato da Trevisan, la soglia attuale risale a quasi 30 anni fa. Nel 1997 era stata fissata a 50 milioni di lire e, con il passaggio alla moneta unica, è stata convertita in euro senza ulteriori adeguamenti. Nel frattempo, i costi di acquisto dei veicoli sono più che raddoppiati, rendendo il parametro considerato dalla categoria non più adeguato alla realtà.

L’auto come strumento di lavoro

La misura interesserebbe circa 200mila professionisti in Italia, di cui 5mila nel Padovano. Gli agenti e rappresentanti di commercio, secondo i dati richiamati dalla categoria, muovono un volume d’affari stimato in 500 miliardi di euro a livello nazionale e in circa 10 miliardi nella provincia di Padova, pari complessivamente al 25 per cento del prodotto interno lordo.

Per gli operatori, l’automobile non è soltanto il mezzo utilizzato per gli spostamenti quotidiani, ma uno strumento essenziale dell’attività professionale. L’auto viene infatti descritta come una sorta di ufficio mobile, indispensabile per raggiungere clienti e aziende nell’ambito del lavoro di rappresentanza.

L’adeguamento dei parametri, sostiene la federazione, potrebbe contribuire a sostenere i costi di trasporto, appesantiti anche dall’aumento dei carburanti, e favorire il rinnovo del parco veicoli con modelli a minore impatto ambientale. Il confronto con il viceministro è stato giudicato positivo, ma l’effettiva introduzione della modifica dipenderà dai vincoli finanziari della prossima manovra.