Corsa elettorale

Il Pd di Padova attacca Marcato: «No alla svolta a destra»

Gianni Berno contesta il programma del leghista e critica l’ipotesi di un’intesa con l’area vicina a Vannacci.

Il Pd di Padova attacca Marcato: «No alla svolta a destra»

Roberto Marcato, leader della Lega, ha annunciato la propria candidatura a sindaco di Padova alle amministrative del 2027. La dichiarazione, arrivata nel corso di una conferenza stampa organizzata a Noventa Padovana, ha provocato la reazione del capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Gianni Berno.

Berno ha definito l’iniziativa una presentazione leghista e salviniana, svolta in solitaria, sostenendo che dal candidato non sarebbero emerse novità rispetto a posizioni già note. Al centro della critica sono finite soprattutto le parole di Marcato sul tram di Padova, che il leader della Lega avrebbe indicato come un’opera dannosa per la città.

Il confronto sul tram e sul verde urbano

Secondo Berno, il tram rappresenta invece una risposta ai problemi legati al traffico e all’inquinamento. Il capogruppo dem ha ricordato anche la posizione espressa dal Governo e dal ministro Matteo Salvini, che in precedenza avevano definito il progetto un’opera strategica per Padova e per i comuni limitrofi, meritevole di ulteriori 121 milioni di euro da parte dello Stato.

La replica del Pd ha riguardato anche il tema del patrimonio arboreo. Berno ha contestato l’affermazione secondo cui in città sarebbero stati abbattuti tutti gli alberi, sostenendo che gli abbattimenti legati alle malattie rappresenterebbero lo 0,3 per cento. Il capogruppo ha inoltre rivendicato l’aumento del numero complessivo degli alberi cittadini, passato, secondo i dati citati, da 49.000 a 78.000 durante l’amministrazione in carica.

Il nodo delle alleanze

Per Berno, l’elemento più rilevante della conferenza stampa sarebbe però l’apertura di Marcato a un’alleanza con l’area politica riconducibile al generale Roberto Vannacci. Il capogruppo del Pd ha interpretato questa posizione come una disponibilità ad accogliere anche esponenti definiti neofascisti, giudicando l’eventuale intesa una prospettiva negativa per Padova.

Nella parte conclusiva della sua presa di posizione, Berno ha accusato il candidato leghista di proporre una visione caratterizzata da chiusura e oscurantismo, richiamando anche l’esperienza dell’ex sindaco Massimo Bitonci. Ha inoltre sottolineato l’assenza di rappresentanti della città al fianco di Marcato e criticato la mancanza, a suo giudizio, di proposte concrete per il futuro.

Il Partito democratico, ha concluso Berno, intende impegnarsi per evitare una svolta di estrema destra alla guida della città, portare a termine le opere già avviate entro la fine del mandato e costruire insieme alle altre forze politiche un programma per affrontare le nuove esigenze di Padova.